weekend in barca a vela

Week end Primaverile in barca a vela in Sardegna

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La primavera ed il bel tempo si fanno più vicini e viene voglia di fuggire dal caos cittadino. Nulla di meglio che trascorrere un fine settimana in esplorazione delle spiagge bianche, dune di sabbia altissime e mare trasparente della Sardegna.

La Sardegna è anche storia, leggenda e testimonianze di popolazioni antiche che hanno voluto lasciare un impronta indelebile all’interno del territorio: chi si sofferma alle sole calette, alla sabbia e mare non può dire di aver conosciuto la Sardegna in tutto il suo essere straordinario.

Un week end in barca a vela in Sardegna è l’ideale per mettere insieme tutti i tasselli e poter dedicare tempo sia al relax che alla scoperta di posti incredibili.

 

Week end in barca a vela in Sardegna: dove andare?

Cosa fare e dove andare se si ha a disposizione un intero week end, da passare in barca a vela in Sardegna? Le idee sono infinite e il consiglio è quello di unire la bellezza delle spiagge incontaminate con la storia di quest’Isola misteriosa.

 Da Bosa a Carloforte

Un esempio molto particolare e suggestivo è passare il week end partendo dall’incantevole Bosa per arrivare a Carloforte, passando per le rovine di Tharros.

Bosa è situata nella costa occidentale, provincia di Oristano caratterizzata dal suo borgo dominato da un castello medievale di alto interesse turistico. Non solo famosa per le sue spiagge ma anche per il borgo multicolore, famoso in ogni parte del mondo. Mare pulito e trasparente, spiagge bianche e popolazione che ha molto da raccontare e offrire.

Passare la notte all’interno della propria barca a vela è un qualcosa di molto usuale qui a Bosa, facendosi accarezzare dalle onde del mare sino all’alba, suggestiva e da non perdere.

Si parte poi alla volta delle rovine di Tharros, che distano circa 30 miglia sud da Bosa e sono imperdibili. Questo paese è visitato ogni anno da milioni di turisti per la sua storia che risale all’epoca dei fenici e per il suo insediamento che ha dato il via all’età del bronzo. La leggenda narra inoltre che questo sito potrebbe essere Atlantide, la città sommersa e mai più ritrovata.

C’è la possibilità di fermarsi proprio davanti al sito archeologico con la barca a vela, al fine di poter visitare le rovine senza dover prendere un mezzo di trasporto alternativo.

Ci si può fermare per la notte, decidendo se pernottare all’interno della propria barca a vela, oppure in uno dei caratteristici B&B presenti nelle vicinanze.

Il terzo giorno si consiglia la partenza sul presto, per andare a Carloforte: lungo la strada è possibile fermarsi a fare un bagno o visitare le varie calette che si presentano, come per esempio a Portixxeddu con la sua spiaggia dai colori tenui ed un mare che invita a perdersi nel suo interno.

Carloforte è una delle città più caratteristiche della Sardegna, infatti qui l’accento tipico del posto sparisce per dare vita a quello genovese. Molto bella, le vie del centro sono incredibili esattamente come le sue spiagge. Da non perdere la farinata, unico posto in Sardegna dove trovarla.

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